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Illuminatore a cupola (dome)

Illuminatore a cupola per visione artificiale industriale sopra un oggetto in metallo lucidato, con la telecamera che inquadra attraverso l'apertura al vertice

Illuminazione emisferica a cielo coperto per superfici lucidate e curve

  • Il diffusore emisferico circonda l’oggetto: la luce arriva da ogni direzione dell’emisfero superiore.
  • L’effetto cielo coperto sopprime i riflessi speculari indipendentemente dall’orientamento della superficie.
  • La telecamera inquadra attraverso una piccola apertura al vertice (10-20 per cento del diametro della cupola).
  • Il diametro della cupola dovrebbe essere 3-4 volte la dimensione maggiore dell’oggetto, per conservare la copertura emisferica completa.
  • Ingombro verticale all’incirca pari al diametro della cupola: spesso incompatibile con celle di ispezione di altezza ridotta.
  • Le varianti RGB commutabili e multi-lunghezza d’onda consentono di controllare il contrasto spettrale in tempo reale.

Gli illuminatori a cupola sono la geometria di illuminazione LED più efficace per l’ispezione di superfici molto riflettenti, curve o speculari. Circondando l’oggetto ispezionato con una superficie diffondente emisferica, la cupola produce una luce che arriva da ogni direzione dell’emisfero superiore, generando il cosiddetto effetto cielo coperto, che elimina riflessi speculari e ombre indipendentemente dall’orientamento della superficie. L’illuminazione a cupola è lo standard di riferimento per le applicazioni in cui la geometria dell’oggetto produrrebbe altrimenti riflessi incontrollabili.

Principio di funzionamento degli illuminatori a cupola

Un illuminatore a cupola è costituito da una calotta emisferica con LED montati lungo il bordo inferiore, che dirigono l’emissione verso l’alto e verso l’interno, sulla superficie interna della cupola. La superficie interna è rivestita con una vernice o un materiale diffondente ad alta riflettanza, che disperde l’emissione dei LED sull’intero emisfero. La luce diffusa scende poi verso l’oggetto ispezionato, posto sotto la cupola, raggiungendo ogni punto dell’oggetto da tutte le direzioni dell’emisfero superiore.

La telecamera osserva l’oggetto attraverso una piccola apertura al vertice della cupola. Poiché ogni punto dell’oggetto riceve luce da tutte le direzioni, la luminosità apparente di ciascun punto dipende soltanto dalla riflettanza diffusa locale e non dalla normale locale alla superficie. I riflessi speculari vengono soppressi perché, per qualunque orientamento della superficie, il cono speculare trova sempre una sorgente luminosa in un punto dell’emisfero, e il contrasto tra contributo speculare e diffuso si media.

Geometria ottica e apertura critica

L’apertura attraverso cui la telecamera osserva l’oggetto è un elemento ottico critico della cupola. Un’apertura piccola preserva la simmetria dell’illuminazione e riduce al minimo le ombre nella regione centrale, ma limita il campo visivo. Un’apertura grande amplia il campo visivo, ma introduce una zona più scura al centro dell’immagine, visibile sulle superfici molto riflettenti come un leggero scurimento proprio sotto la telecamera. Il diametro ottimale dell’apertura è tipicamente il 10-20 per cento del diametro della cupola nelle applicazioni di ispezione generiche.

Applicazioni industriali tipiche

Gli illuminatori a cupola sono essenziali per l’ispezione di pezzi metallici lucidati con geometria tridimensionale complessa; per il controllo qualità di contenitori in vetro e plastica riflettente; per la lettura di codici e l’OCR su superfici curve o lucide; per l’ispezione di gioielleria, componenti per orologeria e meccanica di precisione; per la verifica di giunti di saldatura e componenti elettronici riflettenti; per il controllo qualità di superfici metalliche rivestite e anodizzate; e per qualsiasi applicazione in cui la superficie da ispezionare sia molto speculare o fortemente curva e occorra un’immagine uniforme e priva di ombre. Le geometrie a cupola vengono tipicamente progettate come unità specifiche per applicazione all’interno della gamma di illuminatori LED personalizzati.

Criteri di selezione e considerazioni progettuali

Il diametro della cupola va scelto in funzione dell’oggetto ispezionato più grande. Una regola pratica utile è che il diametro della cupola sia almeno tre-quattro volte la dimensione maggiore dell’oggetto, in modo che ogni punto dell’oggetto veda una porzione consistente dell’intero emisfero. Cupole più piccole perdono il carattere di cielo coperto e reintroducono riflessi speculari ai bordi del campo visivo.

La distanza di lavoro tra l’apertura della cupola e l’oggetto è determinata dalla geometria della cupola ed è generalmente fissata in fase di progetto. L’obiettivo della telecamera va scelto per mettere a fuoco a questa distanza di lavoro e per fornire il campo visivo richiesto attraverso l’apertura.

Considerazioni spettrali e cupole commutabili

La maggior parte delle cupole è offerta in bianco, ma sono disponibili versioni monocromatiche nel rosso, verde, blu o vicino infrarosso per le applicazioni che richiedono selettività spettrale. Le cupole RGB commutabili o multi-lunghezza d’onda permettono di scegliere la lunghezza d’onda di ispezione in tempo reale, consentendo un controllo adattivo del contrasto su linee di produzione che trattano tipologie di pezzi diverse.

Integrazione e limiti

Il principale vincolo meccanico degli illuminatori a cupola è l’ingombro. Una cupola adeguata a un pezzo da 100 mm richiede all’incirca 300-400 mm di spazio libero in verticale, il che può risultare incompatibile con le strutture dei trasportatori e con i sistemi di movimentazione robotizzati. Le cupole occupano inoltre un’area considerevole sopra la stazione di ispezione, di cui tenere conto in fase di progettazione della cella.

Il principale limite ottico è la piccola zona scura al centro del campo visivo, dovuta all’apertura per la telecamera. Su oggetti piani e molto speculari questa zona può risultare visibile come un’ombra circolare al centro dell’immagine. Esistono diverse soluzioni: inclinare leggermente l’oggetto, usare una cupola di diametro maggiore per ridurre la dimensione relativa dell’apertura, oppure passare a una configurazione flat dome, che risolve il problema a fronte di caratteristiche ottiche leggermente diverse. La pagina dedicata all’illuminazione flat dome approfondisce questo compromesso.

Illuminatori LED a cupola RODER Vision

RODER Vision realizza l’illuminazione a cupola e le soluzioni equivalenti attraverso famiglie dedicate, progettate per l’ispezione industriale di oggetti molto riflettenti e curvi. Ogni configurazione è dimensionata sul campo visivo, sulla distanza di lavoro e sugli ingombri di integrazione richiesti.

Per le varianti a cupola RGB commutabili e multi-lunghezza d’onda, il team tecnico RODER può configurare unità a cupola specifiche per applicazione insieme ai driver LED e controller elettronici necessari per l’integrazione diretta con i controllori di visione e i PLC.